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Ieri son tornata nella mia chiesa, quella del mio paese d’origine, quella di quando ero piccina.Sembra che nelle chiese ci sia sempre lo stesso profumo, un miscuglio di incenso e solennita’; eppure li, appena entrata ho annusato un odore familiare fatto di sensazioni lontane e tanti ricordi e son tornata indietro negli anni…

Con il mio cappottino rosso,ero seduta in quei banchi, irrequieta  e impaziente.Gia’ allora i pensieri correvano veloci e neanche la voce austera del sacerdote,riusciva a frenarli…Ma il suono dell’organo che intonava “tu scendi dalle stelle”era il momento in cui tutto si fermava, tutto si riempiva di stelle, persino l’altare con le sue mille candele e i fiori di tutti i colori.Anche ai codini tanto stretti,riuscivo a non pensare, anzi guardavo la mia mamma, le sorridevo e incantata ammiravo la sua collana “luccicante”fatta di fili d’oro e d’argento che le scendeva fin quasi alla vita.Sognavo di poterla indossare.
Oggi sono qui, ancora una volta nella mia chiesa.
Non ho più i codini,i capelli son liberi e ribelli come sempre.Riascolto “tu scendi dalle stelle” e mi commuovo, nessuno se ne accorge.I pensieri sono sempre veloci e ancora sono impaziente e irrequieta, ma mi abbandono allo schienale, è freddo.Mi lascio andare e di nuovo,ciò che mi circonda si riempie di stelle.Le distinguo tutte nonostante gli occhi velati Tocco e ritocco la collana di fili d’oro e d’argento, finalmente sono io ad indossarla,ma ancora mi volto a sorridere alla mia mamma e sono di nuovo bambina.
La malinconia del Natale mi ha travolto lì,in quel posto e sarebbe durata fino alla fine della messa,se non fosse passato il prete dai capelli selvaggi…Lunghi e ondulati a mò di putto,gli coronavano il bel faccione rosso rosso e tinti di un nero,ma così nero,più nero della pece,come se si fosse passato sulla testa,il fondo di una padella bruciacchiata.Allora l’ho guardato e ho fatto finta di nulla,poi ci ho ripensato ahimè e son scoppiata in una risata”sconquassante”che mi ha portato dritta dritta,fuori dalla chiesa.
Giuro che prima di uscire ho chiesto perdono a Gesù e alla vecchina che avevo di fianco…ricorderò per sempre il suo sguardo”sssoccatissimo”!

E torno seria e malinconica dinanzi a questa torta,si perchè la rivorrei ancora,vorrei fosse qui,ora…
E rivado col pensiero a quando l’ho scorta  per la prima volta,ne rimasi incantata e già pregustavo il momento in cui l’avrei assaggiata!
L’ho vista da te Stefania,era la tua torta al cacao con crema e pere.
Buonissima,è stata una vera gioia rifarla nella mia cucina,ma con te andavo sul sicuro,sei così brava!

Per praticità riporto qui fedelmente ricetta ed esecuzione di Stefania,non ho cambiato una virgola,ho solo sfumato le pere con un goccio di grappa alle pere.

Ingredienti 
per uno stampo di cm. 20 di diametro
Per la fasta frolla al cacao
125 gr. di burro
125 gr. di zucchero
1 uovo (mis. M gr. 50 ca.)
2 gr. di sale
l’interno di 1/2 bacca di vaniglia
5 gr. di lievito per dolci
200 gr. di farina 00
40 gr. di cacao amaro in polvere
Per il ripieno
2 pere kaiser o abate medie
1 pizzico abbondante di cannella in polvere
burro
Per la crema pasticcera
250 ml. di latte intero
2 tuorli
20 gr. di amido di mais 
l’interno di 1/4 di bacca di vaniglia
60 gr. di zucchero
Come si fa
Pasta frolla al cacao:
Setaccia la farina con il cacao in polvere e il lievito.
Nel recipiente della planetaria lavora brevemente il burro con lo zucchero, aggiungi l’uovo  amalgamandolo rapidamente al burro e zucchero e infine aggiungi la farina con il cacao e il lievito e infine il sale. Lavora bene il tutto fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Trasferisci l’impasto su un ripiano e lavora bene e velocemente per rendere l’mpasto bello liscio. Forma un panetto con la pasta ottenuta e metti a riposare in frigo per qualche ora. Nel frattempo prepara la crema pasticcera.
Crema pasticcera:
In recipiente metti il latte e porta quasi a bollore.
In una ciotola lavora i tuorli con lo zucchero e l’interno della bacca di vaniglia senza montarli, aggiungi anche l’amido di mais. Quando il latte sarà quasi a bollore aggiungi la miscela di uova, zucchero e amido di mais e rimetti sul fuoco. Fai bollire finchè il composto si addensa.
Versa la crema ottenuta in un contenitore, copri con pellicola per alimenti a contatto e fai raffreddare completamente.
Lava e sbuccia le pere, tagliale e piccoli cubetti. In una padella antiaderente metti una piccolissima noce di burro e le pere, aggiungi la cannella (a piacere) e fai cuocere per qualche minuto. Le pere dovranno risultare ammorbidite ma ancora consistenti. Fai raffreddare.
Assemblaggio
Stendi una parte della frolla e ricava un cerchio della stessa circonferenza dello stampo e di uno spessore di circa mezzo centimetro e mettilo da parte che ti servirà come coperchio della crostata.
Rivesti lo stampo, compresi i bordi per circa 3 cm., con la restante pasta frolla e con una forchetta fai dei buchi sul fondo. 
Versa dentro lo stampo rivestito con la frolla la crema pasticcera, sopra aggiugi le pere raffreddate e senza eventuale liquido rilasciato. Copri con il disco di frolla preparato in precedenza e sigilla bene i bordi, con uno stecchino pratica alcuni buchi sul disco di frolla in modo da favorire l’uscita del vapore che si formerà in cottura. Metti in forno già caldo a 175-180 gradi per circa 50 minuti.
Fai raffreddare per qualche ora e spolverizza con lo zucchero a velo prima di servire. 

E con la frolla al cacao avanzata ho fatto dei biscottoni a forma di fiore,ripieni di ricotta mescolata a zucchero al velo e goccine di cioccolato.

Buona settimana…la mia sarà piena e spero non di malinconia…
Un abbraccio caldo caldo!

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