Le “Meraviglie”di Iginio Massari
Come resistere?Io almeno non lo faccio,nonostante,la mia cucina puzzi di fritto fino a ferragosto o i miei capelli ricordino per forma e odore i tentacoli di una piovra bionda.Non me ne frega proprio,detto tra noi.Odorerà tutto di fritto,mica di pesce marcio?Immaginatevi quindi appena ho visto queste squisitezze?Belle,leggiadre,gonfie,promettenti e peccaminose nella loro purezza.Ho letto “meraviglie di Iginio Massari” e subito sono andata a stanarle nel loro nascondiglio fatto di dolcezza e bontà.Ho immaginato di averle tra le mani,di guardarci attraverso per quanto sono sottili e trasparenti e addentarle mentre le briciole mi cadevano in ogni dove.Beh a me la scenetta,ha sortito un unico effetto:andare in cucina,legarmi i capelli,allacciare il grembiule(che indosso solo per le fritture,è solo questione di suggestione,lo so bene,ma che ci posso fa?) e creare queste angeliche meraviglie.Il risultato è stato “più meraviglioso”di quanto avessi immaginato.
Tortine alle noci,cioccolato e caffè
L’anno nuovo è qui già da un pò,e la mia lista dei buoni propositi è ancora bianca,neanche una lettera l’ha sfiorata.Nulla mi son ripromessa,nessun obiettivo da raggiungere,niente da pianificare o mete da raggiungere.Non è mancanza di entusiasmo o di sogni in cui credere,è semplicemente la consapevolezza che il futuro,per quanti piani si facciano,segue soltanto il suo corso e non il tuo volere.Quindi più che propositi,mi son posta delle speranze…Vorrei un gattone nero enorme e noncurante;leggere i miei amati e struggenti libri;incontrarmi con amiche care e gioiose,seguire una dieta golosa e appagante,fare lunghe camminate per questa schiena scostumata;curare con meno pigrizia il mio amato blog,essere più tecnologica e meno impedita.cercare di non litigare più col barista;essere più clemente con me stessa.Ecco,quest’ultima speranza è la più ambita…il giorno che giudicherò meno me stessa,avrò forse esaudito la mia speranza più grande.Lo auguro a voi tutte…vogliamoci più bene,perchè come mi ricordava una fatina,noi donne,siamo streghe,forse,ma con orgoglio!Ed ora per una dieta golosa ed appagante,rifate queste tortine piene,colme di cioccolato 😉
Caprese con nocciole e mandorle
Un dolce sempre gradito,che si fa velocemente e che soddisfa i palati più golosi.La caprese,presente in ogni mio banchetto,è sempre gradita da tutti,grandi,fanciulli e piccini;per questo non può mancare e viene mangiata fino all’ultima briciolina,contesa chissà come mai,ogni volta dai maschi più grandi…peggio dei bambini,a dirla tutta e mi trattengo :(!E anche questa volta,in previsione di qualche compleanno in casa,ha imbandito la mia tavola col suo fare leggero,disinvolto,ma mai scontato.Forse son io ad offrirla come un dolce qualsiasi,ma lei,nella sua noncuranza e bellezza sa farsi amare ad ogni morso.Un pò come alcune donne,che nonostante gli anni destano stupore e ammirazione e loro,inconsapevoli, neanche se ne accorgono.E’ bizzarro come associ i miei dolci sempre a delle donne,ma l’eleganza è donna e i dolci anche i più casalinghi,i più rustici sono dolcezza e raffinatezza.Voi ometti invece siete più da lasagne,parmigiane e casatielli per intenderci!;)che senza offesa,sono anch’essi la fine del mondo!
Insalata d’orzo con calamari in salmoriglio e pinoli tostati
Ormai il caldo incombe con andamento caparbio e risoluto…E testardo come pochi,ti mette in un angolino,a sbuffare e guardare i fornelli e odiarli con tutta te stessa.Amo la mia cucina,ma quando il clima è afoso e per nulla ventilato,cerco il più possibile di starne alla larga;però qualcosa dovrò pur preparare alla famiglia di affamati,quindi son costretta ad entrarci.Tra i tanti piattini “comodi”da prepararsi magari in anticipo,ho infilato anche questo:Insalata di orzo con anelli di calamaro arrostiti e conditi da una stuzzicante salsa salmoriglio.Non contenta l’ho adornata dai miei amatissimi pinoli e scorzette di limone.Insomma un piatto fresco,sano,appetitoso,da godersi anche in spiaggia o molto più beatamente sotto la bocca spalancata di un immenso condizionatore 😉
Crostata con farina integrale di avena e confettura di fragole

La crostata,un dolce da credenza,fatto di pasta frolla friabile,che sempre si accompagna a creme golose,confetture profumate,frutta in pezzi sormontata da altra frolla o soffici impasti;insomma,farcite ogni volta da squisiti ripieni che vanno ad arricchire in modo sano e delizioso le nostre colazioni o semplici pause pomeridiane.Se penso ad una crostata,mi viene in mente quella classica,decorata in superficie dalle solite striscioline a formare un reticolato e ripiene di marmellate,ma questa volta ho voluto renderla più carina,divertendomi a creare decori con la pasta avanzata.Basta un pizzico di fantasia e anche la crostata più semplice,può diventare vezzosa e tanta vanitosa.Oggi la mia crostata oltre a fare la monella,si è fatta travolgere dall’ultima mia passione,ossia la farina integrale di aveva.Credetemi da un sapore più rustico e intenso,anche grazie all’uso dello zucchero di canna e le crostate,si sa,non sono dolci raffinati,piuttosto,concrete e dal gusto coinvolgente.E questa coinvolge eccome 😉
Corona semi-integrale con patate,pancetta e asiago
Una corona salata di semplice pane semi-integrale,resa ancora più bella dalle treccine che si appoggiano sul morbido impasto e che diventa super golosa grazie al ripieno che più ci soddisfa o che incontra l’esigenza di riciclare ciò che è avanzato.Infatti,nel mio caso,ho adoperato patate e pancetta ripassate in padella,della sera precedente.Come al solito cucino per un esercito,dimenticando che spesso i ragazzi e senza avvertire rimangono fuori per cena.Quindi,siccome me ne erano avanzate un bel pò e poichè alla sera avevo impastato il pane per il giorno dopo,ho preparato questo rustico,dandogli la sua forma particolare e tanto accattivante.Vi garantisco,che vi farà un figurone in previsione di una serata tra amici;bellissimo da presentare e squisito da gustare!








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