Il migliaccio!!!

Anche questa settimana è giunta al termine,il Carnevale ci sta salutando ed io ricambio con un dolce tipico di questa festa:il migliaccio.E’ fatto con semolino e ricotta,qualcuno usa fare una base di frolla per accogliere il goloso ripieno,altri lo preferiscono così,semplice senza alcun guscio.Questa volta anch’io gli ho voluto donare un bel lettone di frolla, anch’essa come il ripieno”profumatissima” agli agrumi,questa è un pò la particolarità di questo dolce…Ed è così che mi sono arrampicata sul mio bel limone, alto”udite,udite”1 metro e 0 cm,e non vi sto a dire che impresa sia stata la raccolta delle arance,ho rischiato quasi la vita..Ok ok ,mento spudoratamente dato che alla fine è stato il marito a fare razzia di limoni, arance e……….mie imprecazioni!Ma possibile che di tutte quelle meraviglie lui abbia preso le più”scartellate”??Così è scattata la seconda missione in giardino,ma questa volta si è svolta sotto la mia super visione…simpatica sono eh????Il marito si è lamentato,si è “imbronciato”,non mi ha rivolto parola per tutto il pomeriggio,ma alla sera gli ho offerto con occhi dolci una fettina di migliaccio,l’ha presa con riluttanza,ma al primo assaggio si è allargato il sorriso e la pace è stata fatta!
Ingredienti per una tortiea da 22 cm
600 ml di latte intero
150 g. di semolino
1 cucchiaio di burro
500 g. di ricotta
400 g. di zucchero
5 uova
2 limoni
2 arance
un cucchiaio di fior d’arancio
1 pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia
Per foderare la tortiera :
250 g. di pasta frolla profumata all’arancia e limone
Scaldare il latte e lasciare in infusione le bucce di un limone e di un’arancia almeno un’oretta.Riprendere il latte,filtrarlo,aggiungere il burro e il pizzico di sale.Rimettere sul fuoco e versarvi a pioggia il semolino.Continuare a mescolare fino ad addensare il tutto,ci vorranno una decina di minuti.Lasciare raffreddare.Intanto mescolare la ricotta con lo zucchero,aggiungere i tuorli,la buccia grattugiata del limone e dell’arancia,l’aroma al fior d’arancio e la vaniglia.Unire il semolino e mescolare bene usando possibilmente le fruste elettriche,così il composto risulterà liscio e senza grumi.Montare a neve gli albumi e unire al composto di ricotta mescolando dal basso verso l’alto.Foderare la tortiera con la frolla stesa sottilmente e versarvi il composto di semolino e ricotta.Infornare a 170° per una quarantina di minuti.Sformare e decorare con abbondante zucchero al velo.Servire freddo,anche se io lo adoro ancora caldo..ma si rischia un bel mal di pancia.

Buon fine settimana a tutte e mi raccomando,ora che siamo in periodo di quaresima cerchiamo di purificarci facendo magari un bel digiuno!!
Digiunooooo???
Ma cosa sarà mai????

Castagnole morbide,morbide!

dolci fritti | 17 Febbraio 2012 | By

Fare la scorta di olio di arachide e poi ritrovarsi a non aver voglia di mettersi a friggere,è la normalità in questo periodo un pò strano.Strano perchè fatico a riavvicinarmi ai fornelli come una volta,l’entusiasmo è stato sostituito da una certa pigrizia che forse deriva dal periodo poco “brillante” che ho attraversato.Strascichi di un’impaziente voglia di ritornare “in forma” come prima di quella maledetta labirintite, mi ha  frenato e angosciato.Pazienza,santa pazienza è proprio il caso di dirlo,anzi di urlarlo,soprattutto per una che non ne conosce il significato,nonostante la vita ne richieda tanta.Ma si sa,la fiducia ti sostiene,mi sostiene e finalmente mi accorgo che il peggio è passato,il buio di tristi pensieri sta lasciando il posto ad un accumularsi di sano ottimismo.Certo,il mio stato d’animo cammina di pari passo col mio sentirmi meglio….mi sento più frizzante,sarà l’aria gelida,sarà che il mio “equilibrio”finalmente mi sta ritrovando ed io non vedo l’ora di riafferrarlo e tenerlo stretto stretto!
E se l’ottimismo ti abbraccia,per un’appassionata di dolci,cosa c’è di meglio che “inzuccherarsi”un pò?Ecco che allora rimetto le mani in pasta e arrotolo,arrotolo,arrotolo,arrr… tante palline, da tuffare in un intrepido olio bollente!!
Castagnole  e….tutto sorride!
Ingredienti:
400 g. di farina
100 g. di fecola
50 g. di burro
90 g. di zucchero
350 g. di ricotta
3 tuorli,1 uovo intero
mezzo bicchierino di rum
3 cucchiaini di lievito per dolci
una bustina di vanillina
la buccia di un’arancia
un pizzico di sale
In una ciotola capiente,unire le farine,lo zucchero,il sale,il lievito,la bustina di vanillina,la buccia dell’arancia e mescolare.Unire la ricotta,il burro morbido,il rum,le uova  e iniziare ad impastare fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico.Versate sulla spianatoia e iniziate a fare dei filoncini spessi un paio di centimetri.Tagliate a piccoli pezzi e arrotolate con le mani.Intanto avrete messo a scaldare l’olio di arachide e quando sarà giunto a temperatura(mi raccomando non dev’essere eccessiva,altrimenti scuriscono in fretta e all’interno risulteranno crude),verserete queste palline poche alla volta!Farle dorare e lasciare asciugare su carta assorbente.Passare nello zucchero semolato e servire!Ottime fredde,ma spettacolari ancora tiepide!!
Il mio “rimettermi”in forma non significava ritrovare il peso forma..anche perchè quello,non mi ha mai nemmeno conosciuto ed io di sicuro non mi son mai strappata i capelli…anzi la mia “bellissima chioma” potrebbe subire una piccola aggressione solo per l’assaggio di queste piccole delizie!

Un abbraccio esagerato a tutti…sappiate che spesso è stato prorpio qui,che mi son rifugiata e ho trovato quello che cercavo.

Buon fine settimana e soprattutto buon Carnevale!

Castagnole “castagnose” e ……richiami d’amore!

La mia gattina ,che io vedo ancora “ina ina”,si è trasformata!!!Da dolce  e pacioso frugoletto,mi è diventata una tigre in gabbia,creando disordini e reclami per tutto il vicinato.Come devo fare?La rincorro notte e giorno per riportarla a casa,ma sembra una posseduta..si posseduta da certe frenesie amorose,che la fanno miagolare quasi piangesse un fidanzato andato in guerra!!Purtroppo il suo moroso è tutt’altro che partito,è sempre ben presente,ma ahimè sembra “snobbarla” senza alcun ritegno,lei gli dice “eccomi” e lui bello,nero e altezzoso,passa e guarda!Che vergogna,ho la gattina che grida e cerca amore senza alcun pudore,la sento piangere da lontano e il marito mi scuote la testa e fà:” Damià e che figur!Rinchiudila in casa e non farla più uscire!
Magari si facesse acchiappare,la furbetta non torna neanche a pranzo,si strugge d’amore e si è fatta “secca secca”!Chissà,forse se patissi anch’io un pò di mal d’amore,troverei la linea perduta!Perduta???Dispersa disperatamente nei meandri dei miei vizi culinari!E queste castagnole,hanno allontanato ancora di più il proposito di mettermi alla ricerca della “linea perduta”!!
Ingredienti:
150 g. di farina di castagne Molino Chiavazza
150 g. di farina 00
100 g. di ricotta
1 cucchiaino di lievito chimico
un pizzico di sale
2 cucchiai rasi di zucchero semolato
mezzo bicchierino di rum
1 uovo piccolo
1 lt di olio di arachide
In una ciotola mettere tutti gli ingredienti.Impastare fino a ottenere un impasto morbido e non molle.Far riposare un pochino,poi formare dei cilindri di un paio di cm di spessore!Tagliare a tocchetti grandi come una grossa nocciola.Arrotolarli con i palmi delle mani per formare delle palline.Friggere in olio profondo a media temperatura,per far si che cuociano anche all’interno.Far asciugare su carta assorbente e poi ripassarli nello zucchero semolato.
Risulteranno morbidissime grazie alla ricotta,e il colore un pò brunito è dovuto ala farina di castagne.
Le gusterei volentieri con voi,accompagnate da una bella tazza di cioccolata calda..il tutto annaffiato da chiacchiere e risa!
Mi rimetto alla ricerca della gatta perduta,un bacio a tutte e buon fine settimana!!

Rose di pasta fritte

Rose di pasta fritte

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Rose di pasa fritte:
Le ho viste in tv qualche giorno fa e mi hanno colpito per la loro bellezza.A dire la verità,avevo letto la ri cetta
su un vecchio libro di cucina,che apparteneva a mia madre e anche allora mi avevano incuriosito,ma ora vedendole fare, mi è sembrato tutto più facile.Immaginavo già il sapore e l’assaggio non mi ha certo deluso,solo…..attente!…. l’indigestione è in agguato,come le chiacchiere una tira l’altra e solo mio figlio è stato capace di mangiarne dieci di fila.Poi è arrivata mia sorella e le rose……..in un attimo erano scomparseeeee!
Gli ingredienti non sono quelli della prova del cuoco,ho seguito la ricetta del mio libro;mi convinceva di più.
Ingredienti:
-farina bianca  g.180
-zucchero semolato finissimo g.30
-3 Uova (solo i tuorli)
-1 limone
-Cognac o Grappa
-zucchero al velo(facoltativo)poco
-marmellata di ciligie o fragole
-sale fino 1 pizzico
-olio di arachidi per friggere abbondante
Procedimento:
Sulla spianatoia mettere la farina setacciata,lo zucchero semolato,sale,scorza grattuggiata del limone e mescolare assieme gli ingredienti.Fare la fontana e versarvi il liquore(3 cucchiaiate),3 tuorli e il succo filtrato del limone.Impastate assieme gli ingredienti lavorando la pasta per circa 10 minuti e fatela riposare per una mezz’oretta sotto una terrina capovolta.Passato questo tempo stendetela con il matterello all’altezza di circa 3 millimetri,poi, con 3 stampini di diametro diverso ritagliate dei dischetti,dovete avere lo stesso numero di cerchietti grossi,medi e piccoli.Con la punta di un coltellino,fate una decina di taglietti al bordo di questi dischetti.Sistemate ora su quelli più grandi  quelli di media misura,su questi mettete i più piccoli e con un dito schiacciate la pasta al centro affinchè i dischi si uniscano bene.Mettete a scaldare abbondante olio in una larga padella,quando avrà raggiunto la temperatura giusta,mettetevi delle rose e aiutandovi con il manico di una paletta di legno pressate il centro di queste,scuotendole un pò,in modo da rendere i bordi ben frastagliati,come appunto delle rose.Appena saranno gonfie e dorate,scolatele su un foglio di carta assorbente e ponete al centro un poco di marmellata.Volendo,spolverizzate con dello zucchero a velo e servite!
 
Chiacchiere
 

Mi era rimasto un pò d’impasto,lo steso nella macchinetta per la pasta,fino a raggiungere la tacca numero 6,perchè la sfoglia deve essere sottilissima.Le ho ritagliate a forma di rombi o losanghe,con due taglietti al centro e fritte in olio bollente per pochissimi secondi.Il segreto delle chiacchiere,sta proprio nello spessore dell’impasto,devono dare la sensazione quasi di sciogliersi in bocca.

Le Castagnole

dolci fritti | 11 Febbraio 2010 | By

 

 

In questi giorni ovunque mi giri,vedo chiacchiere,bignè fritti,sanguinacci,castagnole…
 
Appunto,proprio oggi in tv,c’era Max Mariola che le stava preparando ed io alla fine non ho potuto fare a meno di seguire la scia.
A volte,mi domando se questa sia una passione o un’ossessione.Da quello che dicono i miei figli sembra essere più la seconda!
 
Ormai questa casa profuma solo di vaniglia,limone e cioccolato…
 
Vi sembra poco? Nn dovrò più preoccuparmi di comprare profumatori elettrici.Credetemi,queste castagnole sono davvero squisite,perchè rimangono soffici anche il giorno dopo.
 
 
Ingredienti:
 
-275g di farina”00″
-1 uovo e 1 tuorlo
 
-25g di olio extravergine di oliva
 
-20g di burro
 
-75g di zucchero
 
-50g di latte
 
-1 pizzico di sale
 
-poco lievito
 
-aromatizzare a piacere con vaniglia o limone.
 
 
 
 
LAVORAZIONE:
 
In una ciotola unire tutti gli ingredienti secchi con i 20g di burro,in un’altra mescolare le uova con l’olio e il latte.Unire i liquidi alle farine e impastare cercando di ottenere un impasto piuttosto morbido.Formare dei cilindretti ,tagliare a tocchetti e dare la forma di tante palline.Friggere in olio profondo ad una temperatura non troppo alta;altrimenti si scuriscono fuori e dentro sono crude.Qualcuno le spruzza di alchermes;ma io sinceramente le preferisco così,con un aroma più semplice di vaniglia o limone.

Migliaccio classico

 

Carnevale!Grasso,eppur così irresistibile,con il suo tripudio di migliacci,chiacchiere,bomboloni,bugie,frittelle di tutte le forme,gusti e colori.Ogni anno,mi riprometto di non cedere a tutte queste golosità,ma come si fà?Come si fà a resistere alla ricotte,così bianca e burrosa, che ti chiede di abbracciare la sua amica semola,in uno squisitto migliaccio?Davvero non resisto e mando velocemente mio marito a prendere la ricotta con mille raccomandazioni…A dire la verità non è esperto nel fare la spesa e quindi ogni volta prima di scendere,gli faccio una testa così…Ma lui è paziente,in cambio chiede solo di assaggiare per primo,anche a costo di ustionarsi la bocca.Ma io nn cedo,prima ci vuole una bella foto!

 

Ingredienti per 2 tortiere da 28cm:
-1 litro di latte intero
-200g. di semola
-600g. di zucchero
-600g. di ricotta
-8 uova
-buccia di un arancia e 1 limone
-1 bustina di vanillina
-1 pizzico di sale
Far riscaldare il latte con le bucce degli agrumi,metà dello zucchero,e aggiungere a pioggia,sempre mescolando,la semola.Far cuocere una ventina di minuti.A parte setacciare la ricotta e battere con un frustino allo zucchero restante,aggiungere la vanillina,le uova e la semola intiepidita.Versare nelle teglie,rivestite di carta forno e infornare a 160° per almeno 50 minuti.Và mangiata freddo,anche se quando è caldo,non è niente male ma rischiate un bel mal di pancia.A piacere spolverarizzare con lo zucchero a velo,quando però è freddo.